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14 Luglio

2/3 luglio 2016.. all’autodromo di franciacorta  è in corso la manifestazione annuale mv “ memorial Castiglioni” organizzata come sempre dall’amico Samuel Vega coordinatore del gruppo Revlimiter  e come tutti gli anni noi di Inpista siamo stati chiamati a partecipare come supporto ai neofiti.

Quest’anno però oltre che avere il piacere di entrare per qualche turno le ragazze che hanno partecipato all’evento a bordo delle loro MV l’organizzazione mi ha fatto la sorpresa di farmi testare anche la loro MV F3 675 che stanno preparando per portarla nel mondo delle competizioni dal prossimo anno.

Cosi …verso le 12.30 della domenica mi sento dire :” guarda che alle 14:30 entri con la F3 per testarla!”

Non sto più nella pelle dopo questa notizia, ovviamente non mi tiro indietro e colgo l’occasione al volo .

Dopo un mini briefing di qualche minuto dove ho avuto giusto il tempo di regolarmi la leva freno e farmi dire due peculiarità della moto e mi ritrovo a varcare la pit lane con questa belva rossa.

Come accennato precedentemente la moto è ancora in fase di allestimento quindi diciamo che ad oggi abbiamo potuto provare un mezzo che si colloca esattamente a metà strada tra il prodotto commerciale che si può comprare in concessionaria e una moto pronto gara finita.

La nostra mission era quella di dare un feedback agli organizzatori sulle impressioni di guida e quindi entro in pista con un passo molto soft , primo per prendere confidenza con una moto diversa da quella che uso solitamente e secondo per rendermi conto dei dettagli che se fossi entrata subito a gas pieno non avrei colto.

Ovviamente stiamo parlando di una moto tre cilindri quindi con una erogazione completamente differente dalle 4 cilindri a cui  sono abituata ad usare quindi i primi giri li ho utilizzati per capire la differente erogazione del motore e capire dove la coppia iniziava ad agire e dove era meglio tenere il motore per sfruttarne le proprie caratteristiche.

Fin da subito quello che mi ha colpito in modo pazzesco è stata la maneggevolezza della moto…stupenda nelle esse, nei cambi di direzione e granitica quando deve tenere la corda una volta impostata la curva.

Una cosa che con le quattro cilindri giapponesi a cui io sono abituata non hai la stessa confidenza e soprattutto non dai primi giri.

Giro dopo giro aumento il ritmo per rendermi conto anche di come il motore ,nonostante mi sia stato detto che è stato tenuto volutamente leggermente al di  sotto delle prestazioni che in realtà potrebbe erogare , abbia un tiro molto molto buono e ti fa fare strada e non è solo suono quello che esce dallo scarico.

I pochi giri che ho potuto fare mi sono bastati per innamorarmi delle geometrie e del telaio che la F3 ha ….davvero un qualcosa di sbalorditivo..

Purtroppo la moto non è ancora dotata di sospensioni specifiche per la pista e quindi in staccata non ho potuto osare più di tanto per capire anche a livello di frenata e di sospensioni come si sarebbe potuta comportare ma per il resto è una moto che ti fa innamorare al primo giro.

Certo se la si ragiona da un punto di vista esclusivamente racing forse il TC è uno di quei componenti sul quale ci sarebbe da lavorare di più perché il prodotto di serie diciamo che non lavora nel modo migliore per un utilizzo prettamente racing ( la moto aveva su gomme con già molti giri e nonostante non stessi esagerando con l’apertura del gas in uscita di curva e il TC fosse tarato quasi al minimo comunque entrava sovente in azione e forse anche troppo..)

In conclusione quello che posso dire di questa stupenda prova e che ora capisco perché in autodromo si vedono sempre più F3...perchè oltre che avere una linea tra le più belle in assoluto è anche una moto con delle caratteristiche stupende…certo…non è un giocattolo economicissimo …ma dopotutto stiamo parlando di MV e quindi il costo è in linea con quello che c’è dietro.

Mi piacerebbe riprovarla una volta ultimata per rendermi conto delle differenze ma ringrazio tantissimo Samuel per l’occasione che mi ha concesso e spero che nel mio piccolo quei pochi giri siano serviti per dare un parere sulla loro bimba.

Ilaria  Bigilo Aroldi.

Inpista